Se lo fai con la carta crespa è destinato a durare!!!

Questo è il secondo articolo del mese di luglio e dal momento che mi trovo in piena “fase sbarazzo” , ho deciso di attaccare anche un certo quantitativo di carta crespa avanzata da tanti altri lavori. A dirla tutta la utilizzavo solo abbellire qualche pacchetto regalo, ma nulla di che. In compenso, con il caldo, tanti i fiori sul mio balcone, ma ben pochi dentro casa. Non ho dovuto pensarci più di tanto e ho deciso di fare quanti più fiori possibili e piuttosto piccoli per farne un bouquet molto ricco però contenuto! Questo è il risultato di circa una settimana di ritagli e incollaggi, ma andiamo per gradi.

Sì, è davvero carino!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Questa volta non accenno ad alcun tutorial per il semplice fatto che io stessa ho imparato guardandone diversi e la rete ne è piena zeppa. Che senso avrebbe quindi farne una copia? Nessuno! Sarebbe un’ ulteriore cosa vista e rivista. Preferisco fare altro. Su Pinterest o Youtube è sufficiente digitare “fiori di carta crespa” e ne vedrete delle belle (nel vero senso della parola). Sarete invasi da informazioni estremamente utili esattamente come è successo a me. Ho guardato come si fa e poi ho provato. Non esistono misteri, ma solo mani volenterose e l’occorrente!

Dalla foto qui sotto capirete da voi quel che serve

Dunque dunque, qui abbiamo del filo di acciaio da 0,4 mm, da 0,8 mm e 1 mm, tronchesi e pinze piatte (vi serviranno per legare il filo metallico e appiattirlo sugli stuzzicadenti, coton fioc, ma anche, se li avete  bastoncini di bambù per spiedini. Facendo questo avrete un’ estensione duttile per fare la forma volta ai vostri gambi. I gambi li ho rivestiti prima con scotch carta poi con quello verde da fioristi. Possono essere usate anche strisce di carta crespa verde tagliate in verticale e applicarle con colla vinilica. Userete le ovvie forbici e per i petali più elaborati quelle da unghie perché sono già ricurve. La colla a caldo fisserà, se lo vorrete, tutti i vostri fiori per riunirli come ho fatto io in un bouquet unico, ma nessuno vieta di lasciarli anche separati come fossero veri. E infine avremo bisogno della materia prima da plasmare, ovvero la mitica carta crespa!

Gli stuzzicadenti hanno il diametro giusto per iniziare a lavorate i pistilli o i primi petali che formeranno il fiore. Con calma e pazienza otterrete lavori a dir poco sorprendenti. La carta crespa si presta ad ogni tipo di piega e arrotolamento a patto che sia di una certa qualità perché non tutta è uguale.

La carta crespa è resistente allo strappo grazie alla sua grammatura. Più è elevata più è resistente. Inoltre la sua densità la manterrà bella opaca e dai colori vividi. Esistono varie grammature di carta crespa: 40g, 60g, 180g sono le più comuni e i grammi corrispondono allo spessore. Più è alta la grammatura più la carta sarà spessa. La carta crespa spessa da 180 g è di sicuro più resistente, ma la sconsiglio soprattutto per i fiori per più difficile da lavorare e inoltre dona un aspetto troppo finto più simile ad un lavoro scolastico  allo stesso tempo più difficile da utilizzare: i fiori costruiti con questa carta avranno un aspetto un po’ finto da “lavoretto scolastico”. Non che io abbia nulla da ridire sui lavoretti scolastici giacché io stessa da bambina ci sguazzavo alla grande! Bei tempi… 🙂 Per chiudere questa parentesi tecnica se si parla di carta crespa sottile con grammatura 60g a mio avviso è leggera ma abbastanza resistente da essere piegata a piacimento e i fiori fatti con quest’ultima risultano molto realistici. Come ultimissima nota troverete in commercio anche la carta crespa doppia che è molto spessa, elastica e presenta evidenti vergature (più linee orizzontali in rilievo rispetto il senso dello srotolamento della carta crespa stessa.) Io ho usato quella semplice senza vergatura.

Certamente la scelta del tipo di carta che utilizzerete è importante, ma alla fin fine mi sento di dirvi: “Non impazzite e usate quella che trovate!”. Guardate bene i tutorial e lavorate divertendovi come ho fatto io. Quando si fanno questi piccoli/grandi lavori bisogna innanzitutto rilassarsi, tenere la mente piacevolmente occupata e divertirsi come ho già detto.

Quando acquistati causa cessata attività un gran numero di rotoli di carta, mi capitò anche quello metallizzata argentata (Sì, esiste anche oro) e l’ho utilizzata così … effetto peltro! 🙂

Effettivamente un po’ diverse …

Tornando al colore 

Dal momento che questo articolo non è un tutorial e non lo è nemmeno la slide di foto fatte mentre il mio lavoro procedeva, è il momento di salutarvi lasciandovi ad una panoramica visiva del fantomatico Bouquet per cui la qui presente lavorò con calma per una settimanina poco più poco meno

Ciao a a tutti e al prossimo articolo,

Mara 🙂