… Ovvio che no!

E qui si parla di riciclo creativo al 100%

I sinonimi di “stile” sono molti (forma, taglio, look, gusto, raffinatezza etc… ) Bene! Il mio vaso non era sovrapponibile a nessuno di essi. Era carino, ma senza carattere. Unico punto a suo favore era l’averlo fatto fare anni addietro quindi vi ero “sentimentalmente legata”. In verità non sapevo dove collocarlo, ne cosa farne poiché non era stato smaltato (non potevo metterci acqua al suo interno). Ci stavo girando intorno da tempo e volevo dargli un aspetto più appetibile e possibilmente renderlo un pezzo degno di nota. E’ stato così che con poco materiale di recupero e un po’ di fantasia la magia si è compiuta. Da terracotta color terracotta a … qualcosa di molto diverso. 🙂

 

Mara Braidotti ©

Tutto ciò che mi è servito.

Colla Vinavil tappo blu

Un pennello a setole dure

Ritagli di merletti e pizzi ( ma potete usare anche centrini, passamanerie o stoffa grezza… A voi sbizzarrirvi )

Chalk paint del colore che preferite e cera solida a sigillare.

Una bella strofinata per togliere l’eccedenza si cera e il gioco è fatto!

PS. Si può fare anche su vetro, ma occhio alla trasparenza se non volete coprirla del tutto. In quel caso per non far attecchire la chalk paint occorrerà stendere preventivamente della cera sul vetro che farà da isolante preservando  il vetro stesso dall’attecchimento della pittura in questione.

Attenzione… Potreste lasciare in evidenza le sole screpolature dovute dall’asciugatura della chalk su colla vinilica. La colla vinilica su cui è stato steso del colore nel ritirarsi crea il cosiddetto effetto cracklè. E’ un trucchetto che spesso utilizzo nei manufatti in legno dall’aspetto vissuto.

Spiegare le fasi del lavoro è semplicissimo.

Preparate i vostri pezzi di stoffa o pizzi. Man mano che stenderete la colla sul vaso (o altro oggetto tipo bottiglia o un grosso barattolo) andrete a posizionare la stoffa a formare via via una sorta di mosaico. A voi scegliere se coprire tutto o solo metà, o una parte… Spazio alla creatività e gusti personali. Lasciate asciugare. SE vorrete velocizzare il tutto l’uso del phon non è vietato! 😉 Fatto ciò penserete di aver fatto una sciocchezza, ma non sarà così. Chalk paint a scelta e vai di pennello morbido a coprire generosamente il tutto. Se come me vorrete un “effetto chic” potrete aggiungere qualche pennellata di vernice metallica argento oppure oro qua e là. La fase finale richiederà solo l’utilizzo della cera solida o neutra o addizionata con colori liquidi universali (o anche cera bituminosa/anticante per chalk paint) a creare 1 – la finitura che sigillerà e preserverà il lavoro fatto, 2 – conferire al tutto un effetto ombra e gli ovvi chiaro scuri dovuti alla superficie non più liscia e omogenea che tanto ci aveva stufato! 🙂 Con una bella lucidata a panno pulito ecco il vaso nuovo di pacca ed irriconoscibile!

Ho filmato il mio lavoro dall’inizio alla fine per meglio capire la procedura che ripeto essere semplicissima!

 

Si, il video è un poco lunghetto, ma considerate che alcune spiegazioni vanno pur date. (Ho letto un buffo commento di una utente penso spagnola in cui mi si dice che parlo troppo … e no se intiende nada … Lasciamo perdere!!!  :D)

Ed ora il momento della crisi … Sindrome da pozzo vuoto/foglio bianco … Testa vuota!

Cosa riuscirò a farmi venire in mente per dicembre? Inutile ricordare che fra meno di un mese sarà Natale… Che Natale sarà? … Mah! Prevedo parecchio disagio e poca serenità. Non avrei mai pensato di vivere un pandemia.

Ok, testa alta e tiriamo dritto! Più si pensa peggio è, no?

Questa cosa dovrà pur finire prima  poi. Ce la faremo!

Ciao a tutto e a presto,

Mara