Il falso d’autore è reato. Sempre.

Per questa ragione prima di procedere è necessaria un’introduzione ben chiara.

Sempre ammesso che si riesca a replicare fedelmente opere altrui rischiando ammende e denunce per falso e la violazione dei diritti d’autore, il lavoro che vado a descrivere non verrà venduto, non verrà esposto o spacciato per originale. Non è lecito copiare opere d’arte infatti secondo la legge è punito chi, al fine di trarne profitto, contraffà, altera o riproduce un’opera di pittura, scultura o grafica. In altre parole non si può copiare per guadagnare. A conclusione di questa liberatoria che mi tutela da qualsiasi responsabilità in tema “violazione dei diritti d’autore e contraffazione” aggiungo un esempio trovato sul sito di uno studio sito legale che detta le regole su cosa si può o non si può fare. Se un artista nel suo studio si diletta a riprodurre opere di altri artisti (Van Gogh, Frida kahlo, Tamara De Lempicka, e migliaia di altri a seguire) senza volerle senza però volerle spacciare per originali, può farlo senza incorrere in alcuna sanzione come nel il mio caso.

Essendomi sono ispirata allo stile di una grande scultrice francese Valerie Hadida (Cliccate sul blu per andare direttamente al blog che mi è piaciuto di più) anche se la statuina fatta da me non è minimamente spacciabile per un lavoro autentico, ho comunque preferito cautelarmi per evitare ogni sorta di guaio. 🙂

Ora posso andare tranquillamente avanti con questo articolo di metà ottobre.

Ecco il mio lavoro. E’ una figura femminile seduta su un sasso. 🙂

A differenza del modo in cui l’artista che ho appena nominato lavora (fusioni in bronzo e crete piuttosto imponenti quindi totalmente diverso da ciò che ho fatto io) mi sono limitata a osservare le sue opere e ne ho tratto una forma femminile simile ma ben lontana da essere una possibile copia. Sia chiaro! 🙂

Come è nata l’idea.

Avevo della creta bianca in casa (voi potreste utilizzare del semplice DAS bianco) ed essendo aperta stava seccando. Dal momento che mi scocciava buttarla via e non potendo lavorare il filo metallico per via di un’infiammazione al polso destro, ho deciso di modellare questa figurina femminile, un lavoro meno pesante per le mie mani.

Questo progetto mi è venuto utile per farne un tutorial fotografico che spiega come potreste provare anche voi un lavoro simile considerando che sarà piuttosto piccolo nelle dimensioni.

Occorrente:

Del DAS bianco o altra pasta modellabile che asciughi con l’aria.

Per l’armatura (scheletro della statua) : filo di acciaio zincato da 0,8/0,6 mm. e tronchesi.

Un paio di pinze per dargli la forma (testa, collo, spalle, braccia, torso e gambe.

Allumino per riempire la figura e scotch di carta per tenerlo fermo.

Una volta creata la sagoma e stabilita la posa che dovrà mantenere, inizierete a coprirla con Das o altro. 

Attrezzi e spatoline per modellare la pasta scelta. Si procederà per strati lasciando asciugare il lavoro di giorno in giorno.

Vernice metallica, un pennello, vernice spray opaca finale.

Ci vorrà un poco di pazienza, ma a mio avviso soprattutto un esempio che ci piaccia davvero tanto da imitare (non copiare)

L’uso di aria calda, un phon, ad esempio, potrebbe aiutarvi a velocizzare l’asciugatura. Se si dovessero creare piccole crepe non preoccupatevi perché il giorno seguente potrete intervenire a mò di stuccatura a chiudere e correggere le imperfezioni.

Giunto il momento in cui deciderete che il vostro lavoro sarà per voi soddisfacente potrete decidere di carteggiarlo un pochino, ma lascio questa scelta alla vostra discrezione così come la decisione se colorare o meno.

Io ho rifinito con:

prima una leggera levigatura con carta vetro fine e di seguito ho spennellato la mia figura con chalk bianca. Una volta asciugata ho ricoperto il tutto con argento (vernice metallica). Una volta asciugato il tutto, per avvicinarmi allo stile delle opere di Valerie Hadida, per imitare il bronzo patinato opaco ho aggiunto del colore universale nero poi terra bruciata direttamente alla vernice metallica messa in una ciotolina usa e getta e ripassando nuovamente la statuina con lo stesso pennello. Per proteggere il tutto ho poi spruzzato della vernice spray opaca multiuso.

Dal momento che avevo fotografato tutte le fasi della lavorazione, come anticipato, qui vedrete quanto descritto.

Spero sia di vostro gradimento… la terrò comunque a casa mia. 🙂

A presto da Mara