Cosa si intende per Dress Art.

Si potrebbe dire: “Tutto!”

Sembra che tutto sia Arte, ma andiamoci cauti perché non tutto lo è. 

In teoria per Art Dress si intende tutto ciò che ha a che vedere con il vestito. A partire da quello dello stilista, gli eleganti abiti da sposa, da cocktail, per arrivare a sculture che lo hanno come soggetto fino a quello in miniatura in stoffa o carta, in filo metallico. Che sia destinato a donne, uomini, bambole, ma anche come oggetto fine a se stesso sembra non avere molta importanza perché nella grande categoria merceologico/artistico/artigianale/concettuale/sartoriale/hobbistico, tutto parrebbe essere Art Dress. Ho googlato parecchio e ho cercato il senso di questa definizione. Scorrendo immagini su immagini ho visionato capi di alta moda, abiti abbozzati su un foglio, sculture a forma di abito incluse inclusi i panneggi di statue antiche, ma anche semplici vestiti di carta fine a se stessi appesi su grucce di fil di ferro a riprendere il tema Shabby chic. Ho visto varianti di miniature di manichini dalle forme femminili a sostenere miniature di abiti in stoffa elaborati e preziosi tanto quanto quelli realizzati ad uso umano. Numerosissimi gli abiti per bambole, dalle Barbie a … qualsiasi altra.

Insomma un bel guazzabuglio in cui è difficile trovare il bandolo della matassa. Se in tema di bambole e la loro storia, credo di aver individuato un punto fermo nel rinvenimento di quelle egizie. Se in tema di abito/capo d’abbigliamento e la sua storia, allora senza dubbio lo faccio risalire alla storia del costume ovvero l’evoluzione del vestito e accessori vari nel corso dei secoli con riferimenti non evitabili a società e moda, periodi storici e stile di vita nonché i personaggi che li hanno indossati da che ve n’è traccia.

Non ho idea di chi abbia coniato questa definizione, ma penso che l’arte del vestito (storia del costume sarebbe più appropriato) è sempre esistita.

Vediamo di chiarirci le idee perché fare confusione a questo punto è un attimo.

Guardiamo insieme questo collage con 6 immagini saltare fuori dalla ricerca digitata su Google: Art dress

A ogni numero corrisponde l’autore/autrice di una “versione” di arte del vestito.

1- Vestito per Barbie di Eiffel Doll dress

2 – Vestito in cartapesta fatta di pagine di libro di Mi Cottage Cratf

3 – Bambole “Principesse” con vestiti dedicati di non so quale marca ( Mattel?)

4 – Vestiti di Matisse – Fine Miniature Couture for dolls

5 – Vestito/manichino di Pixeloft (Art, design, craft)

6 – Corpetto scultura in filo metallico di Linda Norris

Come potete constatare voi stessi il tema è uno, ma le varianti innumerevoli. Tenete presente che non ho pubblicato foto di abiti di stilisti o quelli di scena (Opera/teatro) o ancora storici conservati nei musei e appartenuti al tale personaggio. Forse sarebbe opportuno fare un poco di ordine, ma non è mio compito. Si tende a generalizzare e a mio modestissimo parere così facendo si rischia di creare solo un gran confusione. E’ pur vero che la confezione ad alti livelli di un abito sartoriale per bambola è pur sempre un lavoro che richiede buon gusto, buoni materiali, fantasia e ore di lavoro. E’ giusto rientri nella dress art. Al contrario, sebbene spunto creativo  in grado di catalizzare tanto interesse  è il fare un qualcosa di piacevole ma che ritengo più vicino ad abilità manuale e puro divertimento ovvero i vestiti di carta e stoffe incollate sopra. Io ne ho fatto uno e non ritengo, per quanto carino, di aver dato vita a nulla che abbia a che fare con l’arte! Tuttavia mi rende felice sapere che qualcuno forse riesce a vivere di questo, facendo e vendendo le proprie creazioni artigianali, non artistiche! Il mio pare è ovviamente opinabile e non va preso come oro colato.

Il mio progetto

Dal momento che mi sono occupata di bambole Ooak dopo aver aperto questa grande parentesi, mi limiterò a trattare il tema “abito da bambola/abito in miniatura/miniatura di manichino a sostegno di abito in miniatura come elemento decor/design. 

Riguardiamo un attimo le immagini 2 e 5 qua sopra a introduzione della mia personale versione di “dress art”, se proprio così la vogliamo chiamare. Si tratta di una miniatura di manichino stile vintage a metà tra il wire wrapping e l’impiego della cartapesta.  Il mio progetto è stato suddiviso in due parti. La prima prevedeva la creazione di un piedistallo in filo metallico (ottone) e questo per unire l’  “esperienza wire” ad altro materiale ovvero la carta.

Ho realizzato due video visibili su Youtube dove tutte le fasi della lavorazione sia del ferro sia della cartapesta. Si tratta di  un piccolo manichino a supporto di mini abito retrò.  Uso:   decorazione/elemento decor – design

Fase uno: il piedistallo in filo di ottone

Questa è la parte che più mi interessa perché non tratto il “filo metallico” da qualche tempo, ma come vedete fa sempre parte dei miei progetti e lavori. 

 

Face due: bustino in cartapesta + vestito + assemblaggio 

Come per il vestito senza cuciture che vi ho già mostrato, anche in questo caso ho usato una bambola come “stampo”

 

Avete anche voi la sensazione che questo articolo sia stato piuttosto impegnativo? 🙂

Bè, diciamo che questa Dress Art e coinvolgimenti vari ha rischiato di portarmi fuori tema in più di un’occasione e per questo motivo voglio ribadire il senso di ciò che ho fatto… Un oggetto decorativo in cui il filo metallico ha incontrato un altro materiale: la carta. Avevo già fatto qualcosa di simile , ma con la plastica riciclata, solo che i vestiti non c’entravano niente!

Spero abbiate trovato piacevole questa lettura.

Scrivetemi  o lasciate un commento. Vi risponderò volentieri.

A presto,

Mara