L’importanza di un luogo che raccolga il tuo mondo.

Lo studio del creativo.

Che ci si occupi di hobbistica, artigianato o arte in senso lato e senza esclusioni, lo studio, il “crafty corner” detta all’inglese, insomma un posto dove si possa lavorare indisturbati, dove le idee prendono forma nel silenzio o un sottofondo musicale, è senza dubbio il tuo posto!

Quell’angolo più o meno ampio ricavato in una cantina o il piano soppalcato di una casa, un garage o una stanza dedicata in un appartamento, è innegabilmente un luogo sacro dove molti creativi come me trascorrono la maggior parte delle loro giornate. Quanto è fondamentale averne uno lo sa bene chi già lo sta vivendo, creando o rinnovando; chi al contrario non ha questa fortuna e traffica ingegnandosi su un tavolo che dovrà poi essere sgombrato di certo ne desidera uno sopra ogni altra cosa.

Perché per fare, inventare, creare c’è bisogno di tranquillità e concentrazione… Io lo paragono a un posto speciale dove vivere una sorta di raccoglimento e sempre lì per ore, giorni se non mesi verranno srotolate matasse di idee e realizzeranno ispirazioni di ogni genere.

In questi giorni il mio piccolo studio è stato smantellato quasi del tutto. Sto scrivendo in una stanza spoglia e anonima con i muri da ridipingere. In attesa di tornare operativa oggi ho riguardato le tinte scelte per le pareti dalla classica, ma nemmeno tanto se leggi qui, mazzetta del colorificioil nuovo tavolo da lavoro, mensole e altro ancora. L’idea di vedere “il mio spazio creativo” finito mi entusiasma oltre ogni dire.

Mazzetta di colori realizzata in occasione del giubileo di diamante della regina Elisabetta. Pessima trovata, scusatemi, ma devo dirlo!!!

Ho avuto il tempo di girare per il web in cerca di idee aggiuntive, rifiniture… cose così, insomma. Ebbene, nel fare un po’ di ricerca mi sono imbattuta in soluzioni originali come l’immagine di un minuscolo studio “all inclusive” racchiuso in guardaroba!

Amusing home office closet organization ideas and also small office organizing ideas closet office makeover –

Ho scoperto che esistono ditte specializzate in questi home studio/crafty corner le quali offrono soluzioni sbalorditive, tuttavia a martellare il filo metallico io qui dentro avrei qualche problema. Penso ci siano poche cose che aguzzano l’ingegno come la carenza di spazio, non lo pensate anche voi?

Tuttavia è stata la lettura di questo articolo sullo studio dell’artista a lasciarmi senza parole. Ve lo consiglio! E’ entusiasmante.

La sala da pranzo dove dipingeva Magritte

Keith Haring al lavoro nel suo studio

Piccola parentesi sulla creatività e l’essere creativi

Questo è un argomento estremamente vasto. Ho trovato dozzine di scritti in tutte le salse da non sentire la necessità di aggiungere del mio. Mi limito a specificare che creatività è un termine che indica genericamente l’arte o la capacità della mente di creare e inventare. Le interpretazioni tuttavia sono numerose. Essendo una fan di Emanuela Pulvirenti nel caso abbiate voglia di approfondire il tema, vi reindirizzo al suo blog dove troverete esempi di progetti creativi che trovo interessanti.

In attesa che il mio rinnovato “sancta sanctorum” (ovviamente in senso figurato e non religioso) sia finito e la mia attività possa ripartire al più, l’inoperosità forzata e la conseguente noia che ne deriva, mi vedono ricca di aspettative e al contempo un poco a disagio. Non sono abituata a girarmi i pollici e probabilmente ho scritto questo articolo per compensare questa fase di stand by.

C’è di buono che mi sono divertita e spero di avervi fornito qualche spunto di riflessione.

Domani la tinta che ho scelto per le pareti sarà pronta.

Tenendo le dita incrociate per il momento non mi resta che salutarvi e rimandarvi al prossimo articolo.

Ciao a tutti,

Mara