Idee prendono forma

Chi come me ha iniziato a lavorare il filo metallico da tempo avrà certamente notato con quanta facilità è possibile farne quel che si desidera o quasi. La fantasia e la creatività qui trovano libero sfogo. Che si tratti di scultura artistica, oggettistica mirata alla decorazione o bigiotteria per la quale “il wire wrapping” è più diffuso, con pinze e filo si può inventare, divertirsi e perché no, lavorare con serietà. (“Trasforma il tuo hobby/passione in un mestiere” è lo slogan che va per la maggiore e che trovo appropriato).

Tendo a ribadire cose ormai ovvie, ma vale sempre la pena sottolineare, specie se appassionati “aracnidi del filo metallico” come la sottoscritta, quanto i metalli in filo si prestino a centinaia di interpretazioni e progetti.

Come dicevo tutto ha inizio con un filo metallico. Può presentarsi bruttino e insignificante come in questo caso, ma gli si può dare vita nuova lavorandolo. Vediamo come

Ecco la prima parte del tutorial completo che troverete sul mio canale Youtube. Qui illustro passo passo e spiego qualche trucchetto di carattere tecnico per lavorare in scioltezza. Sono partita dalla mia solita improvvisazione. E’ buona norma, tuttavia iniziare con idee concrete specie se agli inizi.

Nelle due foto sottostanti potete vedere due progetti “minimal” distinti.

Per minimal intendo dire “il più semplice possibile”/eventuale base per lavori più complessi che vedano l’inserimento nel contesto di componenti in legno, vetro, o altri materiali.

Il primo prevede la realizzazione di un tralcio di fiori  foglie in solo filo di acciaio zincato che può essere appoggiato, appeso (Un esempio di Wall Art” o reso “bouquet” in un vaso dalle dimensioni adeguate.

Il secondo è pura Wall Art con usuali parole sulla scia delle “motival quotes” che tanto piacciono anche in versione francese. (Leggi frasi positive/”good vibes” only.) Si può appendere con un gancetto fatto prima di troncare il filo più spesso della cornice. Il resto del lavoro è stato fatto con filo di diametro minore.

Qui due foto, ma troverete questi lavori nei video di cui sopra.

 

 

E con questo ben augurale “Ama – Vivi – Ridi” vi saluto da una arroventata Genova abbracciata dal caldo più torrido che io ricordi! 

SOB!