Fiori di invernali

Questo è un periodo molto creativo. Sarà che con il freddo e il buio anzitempo tendo a impigrirmi e uscire meno volentieri, resta il fatto che ogni momento ho qualcosa da fare. Mi riferisco alle tante idee che mi frullano per la testa e mi trovo a rendere tangibili senza quasi accorgermene.

La scultura che ho realizzato in due pomeriggi con filo di acciaio, plastica riciclata e colori per metalli, sembra essersi fatta da sola o quasi. Non era un progetto, ma un qualcosa che è capitato così… senza pensarci e mentre facevo altro.

Il bello è proprio questo! Stavo già facendo altro, ma ben vengano questi “raggi di sole” che si fanno strada fra le nuvole!!!

Ammetto che poi ci si ritrova stanchi, però. Trascinati in quel nostro mondo fatto di silenzi quasi meditativi, l’attenzione è talmente catalizzata sugli istanti in cui le mani vanno, che ci si estranea fin quasi ad annullarsi. Tornare al reale e nella vita quotidiana certe volte è fastidioso. Se capita anche a voi sappiate che siete creativi tanto quanto me poiché il gioco funziona esattamente così e non c’è verso di sottrarsi a questo modo di essere… Ci si nasce.

Stavo quindi facendo altro (Stavo sistemando gli addobbi natalizi che vi ho mostrato per essere appesi), ma poi ho compiuto una virata che mi portata altrove ovvero ai fiori “congelati” o gelati…

Avevo da parte dei fondi di bottiglie di plastica trasparente. Non avevo senso lasciarle lì così li ho ritagliati, passati sulla solita fiammella et voilà. Poi mi son detta: “potrei farne un tralcio o riunirli in un mazzo…”, ma come assemblare il tutto e sostenerli? Facile! Ho allungato una mano, aperto la cassettiera degli attrezzi e da lì allo srotolare filo di acciaio multiuso, iniziare a farne foglie e intrecci è stato un attimo. Terminata la base (Eh, sì… In corso d’opera ho deciso che stavo realizzando una scultura) sono passata ai “colori” perché la sola trasparenza e il freddo del metallo in quel momento non mi davano soddisfazione.

Apro parentesi sui colori citati ovvero della patina sui metalli.

In commercio esistono ottimi colori da stendere a pennello che vengono impiegati per dare una finitura a lavori in metallo. Si tratta appunto di patina sui metalli. A prescindere dai gusti personali e dai tipi di lavorazione hanno il vantaggio di dare un tocco in più, una finitura a impreziosire e valorizzare, ma anche quello di non permettere l’ossidazione cui i metalli sono soggetti. IL rame così come l’ottone o l’argento sappiamo essere soggetti a questo processo e in questo caso di usano patine antiossidanti specifici. Anche il mio filo di acciaio sapevo sarebbe opacizzato in breve tempo (Ho usato un materiale povero e a basso costo che una volta patinato ha assunto un aspetto ben preciso e l’effetto che io volevo)

Quali patine usare?

Mi trovo molto bene con le Vintaj. Ne esistono in varie tinte che possono essere mescolate fra loro. Sono flaconcini da soli 15 ml e costano un pochino, ma penso valga la pena provarle. Consiglio inoltre l’acquisto di un flacone di fissatore  Gloss Metal sealer – Patina extender disponibile sia opaco che lucido e sempre Vintaj da 59 ml. E’ un prodotto utile a se non altro camuffare perfettamente le ossidazioni e svolge un ruolo di veicolo per meglio mescolare le patine di altri colori. Sia patina sia questo Glaze Gloss asciugano molto rapidamente, sono durevoli e non fanno alcun odore.

Patina Vintaj

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pigmenti metallici 

Li ho usati spesso anche sulla plastica e resina, oltre che metallo. Si tratta di barattoli da 3 gr. circa di pigmenti finissimi di metallo macinato disponibili nei classici colori dell’imitazione dell’oro, ottone , bronzo antico. Resistenti alla luce, sono miscelabili tra loro anch’essi usando il gloss di cui sopra e permettono di ottenere infinite gradazioni di tono e colore. Non sono tossici, ma molto “volatili”, danno una lucentezza finemente glitterata ai lavori in generale. La marca che uso io è Pearl EX, ma ne esistono altre marche. La gamma di tinte è molto ricca e come dicevo si possono mischiare fra loro tramite legante e qui il Gloss Vintaj è perfetto. Per applicare patina, gloss e pigmenti si usano dei pennelli (magari scarsi o ormai danneggiati la cui grandezza dipenderà dalla superficie da decorare o solo patinare. Dal momento che i pigmenti metallici sono polveri pressoché impalpabili (meglio non soffiare sui barattoli aperti o starnutirci sopra) per prenderne un piccolo quantitativo intingo la punta del pennello direttamente nel barattolo e lo poggio su un piattino di plastica uso e getta, oppure ne raccolgo un poco con il polpastrello. Si pulisce lavandosi le mani con acqua e non serve altro. 

 

Nel caso della mia scultura ho miscelato patina, gloss e pigmenti che più mi piacevano lavorandoli direttamente sul piatto con il pennello. E’ così che successivamente ho patinato il filo di acciaio.

Vediamo il risultato? Eccolo!

Sarò sincera! L’adoro… So che non dovrei dirlo…

Come ho spiegato, questa scultura si fatta quasi da se, ma sono stata abbastanza sveglia da fotografare il work in progress che ho poi trasformato nel video qua sotto.

Siamo ormai a metà dicembre, ma prima che questo 2017 si concluda ho in serbo qualche altra sorpresa.

A presto, dunque!

Stay tuned!!!

Mara