Si dice che maggio sia il mese dell’amore che sboccia.

Strano sottotitolo, lo so. L’amore se ha da sbocciare lo fa tutti i giorni dell’anno, se ha da sbocciare

Per certo dei fiori di maggio il più amato e ricco di significati reconditi è la rosa che un tempo sbocciava solo in questo mese perché non esistevano gli ibridi rifiorenti quasi tutto l’anno. Tanto più prezioso, dunque, il suo splendore… un tempo. A Genova però famoso è il Roseto dei Parchi di Nervi che proprio in questo periodo esplode i mille colori e fragranze grazie alle rose in tutte le loro varianti nate da innesti avvenuti in Italia e all’estero.

Or dunque, potevo lasciarmi sfuggire l’occasione per dare il benvenuto a questo nuovo maggio piuttosto tribolato causa pandemia? No! E allora, andando  dritta al punto, ho fatto un tutorial per mostravi come fare delle roselline con il filo di metallo. Se deciderete di provarci anche voi, sappiate che qualsiasi filo andrà bene, anche i fili per bigiotteria colorati che normalmente io scarto a prescindere. Il fatto è che fra lockdown e timide uscite casa, giusto per stare su di morale e dissetarci di colore e scintillii benedetti dal sole, benvengano anche i fili di alluminio anche a pois!

Usando i fili per fortuna ho ancora una piccola scorta di rame e ottone per cui continuo ad usare quel materiale attingendo dalla mia cambusa che sta però prosciugandosi. Non vedo l’ora che riaprano colorifici, brico a articoli per belle arti… ma con cautela perché “la guerra” non è finita e conviveremo ancora con il dannato virus che tutti ormai ben conosciamo.

Il mio metodo prevede sia la versione “rosellina/anello”, la più classica, sia quella stile sculturina che sta su un palmo di mano/soprammobile/ornamento per altri oggetti. La scelta è ampia quindi spaziare con la fantasia e la creatività dovrebbe essere abbastanza facile.

Queste sono le foto raccolte in un collage del lavoro finito, ma forse più importante è il video che trovato un po’ più sotto.

 

Si tratta del tutorial completo della durata  di circa 50 minuti. E’ un lavoro tipicamente in stile wire wrappping di media difficoltà.

 

“Ben venga maggio / e ‘l gonfalon selvaggio! / Ben venga primavera, /che vuol l’uom s’innamori: / e voi, donzelle, a schiera / con li vostri amadori, / che di rose e di fiori, / vi fate belle il maggio, / venite alla frescura / delli verdi arbuscelli. / Ogni bella è sicura …”

… scriveva il poeta Agnolo Poliziano, membro e fulcro del circolo di intellettuali radunatosi attorno al signore di Firenze, Lorenzo il Magnifico intorno al 1489. 🙂

Alla prossima e buon maggio a tutti,

Mara