Da porta bottiglia a porta oggetti

Apro questo 2020 con un oggetto di cui avevo bisogno e che ora vi faccio vedere.

Non sono in grado di costruire mobili o lavorare grandi “strutture” in cui riporre oggetti e quant’ altro, tuttavia ogni tanto mi ingegno e se trovo un oggetto che mi ispira qualche idea, in questo caso una vecchia scatola porta bottiglia trovata casualmente, allora scatta la voglia di bricolage che alberga in me. Quello che ho fatto io è davvero alla portata di tutti coloro che hanno un minimo di manualità. Stabilito che si abbia in casa una scatola di legno anche bruttina o insignificante come la mia prima di vederla finita (tre pomeriggi circa) parliamo un attimo di questa famosa chalk paint.

Cos’è la chalk paint?

La pittura chalk paint è una pittura a base di gesso (Chalk = gesso) che spopola in tutti i progetti DIY (Do it yourself – Leggi… Fai da te) E’ una pittura opaca e molto coprente che ha il pregio di non richiedere la carteggiatura delle superfici da pitturare. E’ commercializzata sotto varie marche, ma per essere precisi quello registrato appartiene ad Annie Sloan. La chalk paint possiede una serie di caratteristiche tra cui una trentina di varie nuance miscelabili fra loro quindi ulteriormente personalizzabili. Come accennavo è molto coprente poichè è realizzata con alto titolo di pigmento. Aderisce perfettamente su qualsiasi superficie (legno, cemento, metallo, plastica, terracotta, ecc.) ed è adatta ad un utilizzo sia da interno sia da esterno. Tra gli altri grandi vantaggi non ha quasi alcun odore quindi è perfetta per lavori al chiuso (Ha un bassissimo livello di composti organici volatili ed è a base d’acqua quindi gli utensili usati si possono facilmente pulire. Si applica con facilità ed asciuga rapidamente. I tempi tra un’asciugatura e l’altra non richiedono lunghe attese. Non richiede il noioso passaggio della carta vetro, ma può essere cartaggiata (ottima per effetti shabby chich) e non necessita di aggrappante o primer. Come finitura (parlo di verniciatura finale) occorre solo usare cera per mobili di quella in barattolo o tubo. Non quella liquida per lucidare i mobili !!! Essendo molto porosa la cera solida verrà data a mano senza esagerare perché l’eccesso andrà poi rimosso con dei panni e lucidata. 

Ho trovato questa pittura molto versatile e di facile utilizzo.

Tutto ciò di cui avrete bisogno saranno i pennelli (ne esistono vari tipi fatti appositamente per la chalk p. o stesure di cere, ma questo è un capitolo a parte) la cui grandezza e forma sono da rapportare alle superfici da trattare. Nel mio caso ho usato pennelli morbidi (come si vedrà nei video anche piuttosto bizzarri) 🙂 a punta piatta, barattoli d’acqua per ammorbidire i pennelli, qualche straccio o spugna. La chalk paint si presenta abbastanza pastosa e va mescolata prima dell’uso quindi consiglio di mescolarla direttamente nel suo barattolo per amalgamarla al meglio prima del suo utilizzo.

A questo punto, partendo dal presupposto che il vostro oggetto/scatola da modificare/abbellire sia già stato ben pulito e pronto per essere colorato, si può iniziare a stendere una prima mano di colore (a voi la scelta se usare più tinte o una sola) Io ho usato un vecchio phon per sveltire l’asciugatura fra una mano e l’altra, ma come ho già detto la chalk non ci impiega molto già per i fatti suoi.

Mi sono divertita a creare un minimo di movimento con delle strisce fatte con l’uso di scotch di carta. E’ stato utile per fare le linee più precise e senza stressarsi con l’eccessiva precisione. La pittura finita sulla carta verrà via una volata staccata. La stessa chalk paint sopporta bene l’adesione dello scotch su di essa, quindi volendo si possono fare diverse serie di righe a colori alternati… Qui si va di fantasia e gusto personale.

In fase di lavorazione, ma da lucidare e assemblare.

Avevo l’occorrente già a casa quindi l’acquisto al volo di un fregio in legno da incollare sul coperchio del mio non più parallelepipedo rettangolare totalmente liscio (un orrore con delle potenzialità!) mi è stato di grande aiuto e ha sicuramente giocato un ruolo decisivo nel miglioramento estetico di quello che ora è un vero porta oggetti che sto usando da subito, appena finito che vi vede qui

Il coperchio

Foto dal retro

Aperta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PS. Mi sono trovata così bene che finalmente, dopo un decennio con una scatola simile sempre in legno, ma leggerino leggerino senza pretese, mi sono cimentata nel “copri contatore dell’acqua” con sportello per il bagno di casa che è identico alla scatola tranne che nelle dimensioni. I colori ci azzeccavano! 🙂

Ora vi lascio al video che ho caricato su Youtube dove con l’orrido cellulare faccio vedere velocemente le fasi della lavorazione e offro qualche consiglio su come fare.

Spero che questo articolo sia stato di ispirazione. Vi do appuntamento al prossimo articolo di febbraio. A presto…

Mara