Quando un oggetto rischia la rottamazione, oppure…

… si cambia stile!

Ciao a tutti!

Come anticipato apro il mese di settembre con un articolo che questa volta ospita il remake di una specchiera da toilette vintage. La possedevo da tempo e mi era stata data in condizioni disastrose. La smontai e restaurai pezzo per pezzo con pazienza mantenendone alterato l’aspetto originale, quindi senza “camuffare” inestetismi dovuti al tempo e la grande usura. Chi si sarà specchiata avvicinandosi così sbadatamente al legno con una candela senza curarsi delle colature di cera rimaste? Chi ne scheggiò lo specchio? Quella scheggiatura portò davvero 7 anni di sfortuna, come sussurra la tradizione popolare? (So che il quesito è ridicolo alquanto, ma potrebbe starci, no?)

Carta vetro, mordente ad acqua, gommalacca preparata in casa, la lucidatura con cera d’api e panno caldo, fu un piccolo lavoro, ma piuttosto impegnativo poiché fu un cosiddetto “restauro del mobile antico” in piena regola. Tuttavia trascorso qualche tempo, la mordenzatura così scura (Ai tempi nelle case soprattutto di campagna si accendevano stufe a legna e per questo motivo era buona norma scurire il mobilio prima che lo facesse la fuliggine.) mi venne a noia.

Fu questo il motivo per cui decisi di cambiare il look della specchiera in barba al tanto lavoro fatto precedentemente.

Ammetto di essere una persona che ama cambiare spesso colori e sistemazione di mobili e suppellettili. Vedere quella psiche in un angolo del corridoio dall’aspetto  quasi funebre mi infastidiva oltremodo.

Ora elenco il materiale usato per ridarle vita e renderla più allegra con buona pace del restauro certosino. Premetto che  questa volta non l’ho smontata!!! Troppo lavoro… Volevo fare una cosa rapida, veloce e divertente.

Nel caso stiate cercando uno spunto per rinnovare uno specchio da parete in legno, una scatola, un porta oggetti, o una cornice potreste fare qualcosa di simile scegliendo i vostri colori preferiti e dando spazio alle vostre idee.

Per rifare questa specchiera io ho usato:

Stucco per legno

Carta vetro

Tre tinte di calk paint, ovvero quella pittura in gesso molto utilizzata per dipingere mobili.

Vinavil da diluire con un po’ d’acqua

Carta per decoupage

Tre fogli di carta di riso beige e bianco + (volendo) una passata di vernice finale spray per hobbistica.

Spiegazione dei vari passaggi

Come ho già detto non ho smontato nulla perché lo specchio  è basculante quindi munito di perni infilati nelle due parti tornite laterali. Non volevo complicazioni. Benché l’uso della calk paint non preveda alcuna scartavetrata io l’ho fatto ugualmente per livellare i punti in cui il legno impiallacciato mostrava segni di spaccatura soprattutto nella cornice e sul “ripiano/base” con cassetto. Ho anche stuccato tutti i buchi e le imperfezioni precedentemente conservate. Successivamente ho dato due mani di calk paint nel mio caso tinta “guscio d’uovo”, albicocca e verde salvia nei punti che desideravo colorare. Ero indecisa se dipingere io stessa dei motivi floreali poi ho scelto della bellissima carta da decoupage la cui fantasia è l’illustrazione di varie magnolie. Stupenda!!! Naturalmente si è trattato di un lavoro di ritaglio e incollaggio con vinavil diluito in poca acqua. Una volta asciugato il tutto, sono passata alla fase “carta di riso”. La carta di riso è come potrei descriverla? Soffice, leggermente pelosa e al suo interno di trovano fibre che una volta asciutte rimangono in evidenza sulla superficie del lavoro. L’effetto che si ottiene è simile ad una screpolatura chiara o , a vederla sotto un altro punto di vista, un’aggiunta di queste linee in rilievo che conferiscono al lavoro quel tocco in più, quel movimento che può piacere come no. Non lo ritengo un passaggio obbligato. A me piaceva, è chiaro e si vede bene! 🙂 Comunque sia dopo aver incollato la carta riso in ogni parte della mia specchiera ho fissato il tutto con vernice per decoupage opaca e per finire ho passato una vernice finale semi lucida spray commerciale e reperibile ovunque.

Ho fatto un breve video delle foto scattate in corso d’opera precedentemente pubblicato sul mio canale Youtube destinato a restare senza nome, ma poco importa. Eccolo!

Ho aggiunto didascalie, ma trovo che la lettura dell’articolo sia più esauriente. 😉

Settembre è appena iniziato. Non saluto l’estate che se ne va perché quest’anno è stata per me proprio pesante.

Ciao ciao, agosto!!! Ben arrivato l’approssimarsi dell’autunno, ovvero la mia stagione!

Mara