Rieccomi!

Sono stata velocissima. Non vedevo l’ora di terminare mio progetto/esperimento sul riciclo del PET in chiave wire wrapping.

Piccolo lampadario in plastica riciclata
Design e realizzazione Mara Braidotti ©

Avevo parlato di illuminazione, luce e quindi lampadario. Ricordi?

In fin ce l’ho fatta!

Ho modellato sulla famosa fiamma di candela altri elementi sempre di plastica ricavata da bottiglie, ma di diverso colore. Il criterio descritto non ha subito modifiche a parte (e qui mi si è aperto un mondo sulla precisione dei fori da praticare per assemblare petali e altro: ho adoperato la punta di un saldatore che ho trovato utilissimo). Se ne hai uno di piccole dimensioni come il mio, non esitare e usalo! Farà un poco di fumo e odore, ma se hai l’accortezza di non inalarlo come facessi fumenti e senza andare in apnea, tenendo la finestra aperta, non ci saranno problemi e poi lo userai per pochi minuti, non certo ore. Rettifico in parte quanto affermato nel articolo precedente. Solo lavorando ci si rende conto di ciò che oggettivamente può essere dannoso o meno. 

Non ho avuto il tempo materiale per fare foto del work in progress, ma la forma su cui ho in seguito applicato i miei fiori un poco astratti e contorti perché mi piacevano così l’ho realizzata con del filo metallico in acciaio.

Procedimento:

Ho creato la mia struttura base dandole la forma di una lanterna con tre cerchi di tre diverse dimensioni: grande, medio e piccolo che ho unito con giri di filo d’acciaio più sottile. Successivamente ho fruttato la plastica trasparente derivata da alcuni bicchieri di plastica privati di fondo e bordo in tutta la loro ampiezza. Scaldando la plastica sulla fiamma ho potuto modellare anche questi rivestendo così la mia lanterna. Creando avvolgimenti filo d’acciaio più sottile con pinze e tronchesi,e forellando la plastica con il saldatore per fissarla meglio alla base di “ferro” , con un poco di pazienza ho ottenuto la superficie su cui ho infine incollato a caldo i miei elementi floreali.

Per questi ho creato forme tutte differenti e ho deciso di impreziosirle con semplici perline trasparenti che già avevo e ho unito il tutto mediante wire wrapping, tanto amore e filo di rame argentato modellato con le immancabile pinze coniche. Ricordi?

Et voilà, alla fine la lanterna/lampadario è finita. La dimenzioni sono leggermente inferiori a una palla da gioco. Manca lampadina and company per essere appesa. Nelle foto che vado a postare noterai che mi sono industriata con ulteriore riciclo di una coppetta che qualche giorno fa conteneva un dessert da supermercato 🙂 Il mio intento era creare il classico “cono” che si aggancia al soffitto.

Appendere un lampadario seppur piccolo non è per me una cosa semplicissima e ci vuole tempo, quindi per poter fotografare il lavoro mi sono accontentata di un sostegno momentaneo che mi è servito lì per lì. 

Questo è il risultato che ho ottenuto, ma non lasciarti vincolare più di tanto dalle mie scelte o gusti personali. La realizzazione di progetto è stato principalmente un’esperienza in più per me che ho desiderato fare e condividere.

Mi sono davvero divertita e sono quasi certa che il capitolo non si chiuderà qui, anzi!..

Cosa resta da dire? Penso di aver non aver tralasciato nulla, ma nel caso tu abbia domande o dubbi da pormi, contattami senza esitare. Ti risponderò al più presto.

Nel salutarti spero che l’articolo e il tema trattato ti sia piaciuto. Se ti va puoi lasciare un commento.

PS. Qui lo dico e non lo nego. Mi piace molto la cantante australiana SIA e guarda caso questo è un suo brano. Titolo: “Lampadario” (Chandelier) https://www.youtube.com/watch?v=2vjPBrBU-TM

Ciao e a presto,

Mara