La pasta di bicarbonato

La “modellabile” fatta in casa.

Le paste modellabili fai da te che ho più apprezzato vedono ancora quella di porcellana fredda ancora imbattuta e al primo posto.

Ricordando i tempi in cui usavo quella fatta di sale per un paio di giorni mi sono divertita a riprovarla.

Essendo ormai “lanciata”  ho voluto provare quella di bicarbonato. Bianchissima, dall’impasto soffice di facilissima realizzazione, perlacea per via dei cristalli contenuti nel suo ingrediente principale…insomma, l’idea solleticava anche me. Ne avevo sentito parlare e avevo voglia di provare a fare qualcosa utilizzando questa ricetta, che è poi quella più conosciuta.

Occorrente e preparazione

100 ml di acqua + 200 gr. di bicarbonato e 100 gr. di amido di mais.

Versare in un tegame antiaderente l’acqua poi il bicarbonato e infine l’amido. Mescolare bene a fiamma media finché l’impasto da prima acquoso assumerà la consistenza del purè, per capirci. Lasciare raffreddare un poco poi lavorare  la pasta ottenuta con le mani su un piano da lavoro. Al tatto risulterà morbidissima e vellutata. Lavorare l’impasto che sarà candido e perlaceo. In caso di sbriciolamento inumidire leggermente le mani. Questa pasta è totalmente atossica, ma non trovo sia adatta ai bambini. Può essere utilizzata come si presenta (bianca e brillante) oppure colorata con colori acrilici, o per alimenti (I brillantini si vedranno comunque). L’uso di ombretti in polvere per il make up scaduti potrebbero essere mescolati all’impasto per esaltarne la luminescenza. Per la sua conservazione basta avvolgerla in pellicola per alimenti e riposta in luogo fresco e asciutto (leggi frigorifero) e se ben sigillata si manterrà per almeno un mesetto.

La pasta di bicarbonato si presta veramente bene all’utilizzo di stampi in silicone perché asciugando l’amido cattura ogni piccolo dettaglio dello stampo stesso. Forse per mia mancanza di esperienza io ho avuto qualche intoppo specie nel constatare la lunga asciugatura di cui necessita (almeno due giorni), piccole crepe sulla sua superficie, e non ultimo il colore dapprima vivido e scoloritosi  asciugando. Ho verificato curiosando qua e là che in effetti qualcuno riesce a modellarla, ma io non ci sono riuscita con successo. Un ricerca nel web mi ha mostrato più piccoli oggetti ornamentali fatti di pasta di bicarbonato per lo più usati per decorare alberi di natale, abbellire confezioni regalo, o usati per creare elementi la appendere. L’utilizzo della pasta al bicarbonato mi ha dato qualche soddisfazione, ma personalmente la consiglio solo a coloro non hanno esigenze particolari. Essendo stato il mio impasto leggermente “sbricioloso” malgrado sia stata attenta a inumidire le mani e scaldarle bene non sono riuscita a modellarla come  con la porcellana fredda.

Tirando le somme

L’impasto è fenomenale, la lavorazione meno, ma questo è solo il mio parere personale. Penso che le statuine realizzate in pasta di bicarbonato siano per lo più fatte con stampi e pochi interventi manuali. Quello che scrivo non va preso per oro colato, naturalmente…

In queste foto vi faccio vedere quello che con un filo di delusione sono riuscita a combinare io considerando i miei tempi sempre troppo stretti e le troppe cose da fare anche se non vuol essere un giustificazione. Devo dire ( mea culpa) che l’impasto di bicarbonato era pronto da un paio di settimane e ingombrava un angolo del mio frigorifero perciò dovevo assolutamente utilizzarlo altrimenti probabilmente avrei dovuto buttarlo via.

Per ravvivare il colori che avevo previsto e presenti nell’impasto base ancora da lavorare, ma che sono quasi svaniti in fase di essiccazione, ho acquarellato le formine ottenute e quei fiori cui sono riuscita a dare forma con molta pazienza (non penso che la pasta di bicarbonato si presti a una vera modellazione). Lo so, mancano i fori dove far passare eventuali cordoncini  o nastri, ma questo è stato solo un esperimento e nulla più.

Quando la curiosità sfida le lancette dell’orologio…

Bé, ora posso dire di essermela tolta, no? 😉 In fondo lo scopo questo era.

Ora fate le vostre considerazioni e senza lasciarvi demotivare dalla mia esperienza con questa pasta, che ha comunque più qualità positive che non, e con ciò aggiungo la sua notevole durezza una volta asciugata, perché non provare specie in questo periodo dell’anno in cui si tende ad accusare un po’ di noia da freddo e maltempo?

Il mio è solo un suggerimento, ovvio. 🙂

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto e abbia acceso anche la vostra curiosità.

xoxo  …    A presto,

Mara 🙂