Dopo il Das

forse la più usata specie dai bambini…

…ecco la Pasta al Sale!

 

 

Ho deciso di dedicare questo articolo ai bambini e agli adulti che con loro possono passare momenti di svago e creatività. 

La pasta al sale è un impasto che si realizza sporcandosi ben bene le mani e anche per questo motivo può risultare divertente ed, perché no?, educativo. Impiegato spesso nelle attività scolastiche (materne-elementari) la pasta fatta di sale permette di creare oggettini senza la pretesa di farne opere d’arte. In passato ho usato la pasta al sale per provare a ricavarne qualcosa di “stravagante”, ma forse per miei limiti non sono riuscita a portare l’uso di questa materia modellabile un gradino più su a causa anche della sua natura particolarmente granulosa che non permette di plasmarla con precisione.

Malgrado ciò ricordo anche di essermi divertita quindi ho pensato di proporla rivedendone la ricetta base con qualche suggerimento. Anche questa “modellabile” asciuga all’aria pur non essendo vietato l’uso del forno o dell’appoggio su un termosifone per sveltire il processo di asciugatura che di norma, ma a seconda dello suo spessore, dura circa due giorni.

Altro aspetto che mi ha fatto usare la pasta al sale è, come dicevo prima, l’aspetto prettamente ludico del suo utilizzo e trovandoci a ridosso del carnevale inventare qualcosa d forse già visto, ma “a modo mio”.

Vediamo l’occorrente:

1 bicchiere colmo di farina

1 bicchiere di sale fino leggermente umido (basta qualche goccia d’acqua)

1 bicchiere di vinavil (alcuni non lo aggiungono)

Un poco di acqua da tenere a portata di mano

Colori acrilici o tempere a scelta

Potreste usare degli stampi per biscotti oppure quelli per cake design al silicone.

Preparazione:

Prendere un contenitore dai bordi alti e versarvi la farina, aggiungere il sale e iniziare a mischiare il tutto.

Una volta mescolati i primi due ingredienti, aggiungere il bicchiere di vinavil e a questo punto impastare per bene con le mani (i bambini non potranno non divertirsi nel pasticciare per bene!!!)

E’ bene che il tutto si svolga sotto la supervisione di un adulto, un genitore o zia, insomma… meglio limitare i “danni”, no?

L’impasto inizialmente sarà simile al formaggio grattugiato e al tatto risulterà granuloso (ricordiamoci che il sale è protagonista assoluto!). Vedrete che a son di impastare anche raccogliendo e stringendo l’impasto nei pugni pressando un po’, pian piano si formerà un panetto di pasta bella compatta, ma dal colore poco invitante (farina bagnata) che potrà essere subito corretta con colori acrilici o tempere. Ne basterà un davvero poco per dare alla pasta la tinta desiderata. Ricordate sempre di riporre l’impasto in pellicola trasparente e sigillarla in un sacchetto per surgelazione da riporre in frigo dove, come per la porcellana fredda, si manterrà anche due mesi.

A questo punto la pasta al sale è pronta per essere lavorata. Se si desidera mantenere la grana spessa come ho fatto io, il sale usato sarà quello preso direttamente dalla sua confezione, ma è possibile e anche consigliabile renderlo ancor più fine versandolo prima nel frullatore per sminuzzarne i cristalli, nel caso si voglia ottenere un impasto più liscio che permetta di lavorare con maggior precisione. Io l’ho preferito grezzo, ma si può davvero scegliere la soluzione desiderata … l’ importante è rispettare le dosi!

Se avete colorato la vostra pasta al sale dopo averla divisa in ulteriori piccoli panetti e colorata separatamente,  potrete prelevare da ognuno di essi  qualche pezzetto per farne un unico impasto con diverse sfumature. Il luccichio del sale renderà la pasta molto particolare malgrado la sua ovvia porosità e grana grossolana. Una spruzzata di lacca per capelli a basso costo fungerà da vernice finale, ma se proprio si desidera essere più accurati, allora consiglio una qualsiasi vernice spray trasparente (opaca o lucida) o altra sempre trasparente da dare a pennello (Perfetta è quella per Das!)

Ho preparato una slide di foto in cui di vede quello che sono riuscita a fare io nel corso di poche ore considerando che mi sono avvalsa dell’uso del calore dl forno per velocizzare l’asciugatura. I lavori che vedrete sono puramente dimostrativi, ma l’uso della pasta al sale prevede anche piccoli personaggi (statuine). Io mi sono soffermata a uno scherzetto realizzato con stampi in silicone e idee per decorazione di oggetti anonimi e piuttosto spogli.

 

Insomma, diciamo che la pasta al sale si è mostrata all’altezza della situazione, ma questa modellabile totalmente atossica a mio giudizio non si presta alla realizzazione di cose raffinate e “artistiche”. La porcellana fredda è un altro pianeta, tuttavia non mi sento di dire che non valga la pena provarle soprattutto con i bimbi…

 

 

 

 

Pasta al sale e colla a caldo per abbellire, riciclare, adornare, risistemare, dare quel tocco in più a una vecchia scatola Ikea, un barattolo, una cornice insignificante, un porta vasi inguardabile, inventare un fiore con la figlia della vicina di casa e mia nipote di sei anni (Hai una gran zia, piccola! 😉 ) e per non farci mancare nulla infine una bella teglia di dolci per carnevale che sono però salati è quello che ho/abbiamo fatto e che potete fare anche voi!

Se questo articolo ti è piaciuto e le mie idee altrettanto, allora … Call to action! La condivisione è il sale della conoscenza 😉

Felice carnevale a tutti!

Mara