Il terzo tema è l’acquarello!

Si, siamo arrivati alla terza e ultima parte dell’ampia parentesi su quanto di natalizio mi sia venuto in mente trattato in chiave wire wrapping, nonché plastica riciclata. Ora darò spazio all’acquarello con una lezione completa della durata di oltre un ora suddivisa in due parti, in cui illustro a voce e nella pratica “idee cartacee” da riprodurre in punta di pennello.

(A proposito della durata dei video che possono sembrare eterni, tenere in considerazione che ne ho visti da oltre un’ora ciascuno… All’uso sono stata brava!)

I soggetti natalizi sono infiniti e questa è stata la parte per me più difficile da trattare. Malgrado la padronanza della tecnica dell’acquarello che ho acquisito negli anni, trovare un tema specifico, ma elaborato secondo il mio gusto ed esigenza, da proporre ad altri è stato complicato.

Su carta è possibile riprodurre e disegnare qualsiasi cosa, ma cosa cercare e realizzare per un contesto come quello che cui ho dato inizio sul blog mi ha messa alla prova. Carta, natale, matite, colori… Un mondo di esperienze tutte meritevoli di attenzione, ma dove far ricadere la scelta definitiva da pubblicare qui? Ecco la sfida!

Solo i riscontri che avrò e la fiducia che ripongo nella mia fantasia, mi diranno se mi sono mossa nella giusta direzione, se sono riuscita a unire un poco di quella originalità che cerco sempre ai fatti. Nella testa si possono avere ceste ricolme di idee però ero ben cosciente che non tutte avrebbero abbracciato tecniche già illustrate, lavori già svolti con disegni che potesse fare da chiusura ideale a quanto mi tiene occupata dalla scorsa estate ed è sfociato nell’articolo pubblicato in ottobre in cui annunciavo cambiamenti.

Come ascolterete nel primo video mi sono interrogata sull’impiego effettivo dell’acquarello a Natale e sono giunta alla conclusione che a parte veri dipinti, altro non penso si possa realizzare se non biglietti d’auguri molto graziosi e preziosi tanto quanto segnalibri, o etichette da forare per essere legate o appese. Tolte queste opzioni sinceramente non mi è venuto in altro. 

Ho ripiegato sull’ acquarello che riportasse al natale per il semplice fatto che mi ha permesso di lavorare su un foglio della misura 45 x 35 cm. circa, quindi un bel formato dove spero si vada al meglio quanto ho dipinto. 

Perchè naïf?

La risposta è semplice: naïf in francese significa “ingenuo” e ricordando alcuni lavori in cui la spontaneità unita alla semplicità delle figure ha il gusto dell’intento artistico senza pretese se non il desiderio di illustrare scene di vita semplice, ma altro ancora con la sua diffusione.

Questo è il lavoro fatto stamane. E’ una rappresentazione del mio Natale all’acquarello che va ad unirsi al mio Natale Wire wrapping, al mio Natale plastica riciclata e tutto ciò che ho realizzato attraverso queste “tecniche”.

Ricordo che il lavoro non è terminato perché fatto a uso e consumo di chi segue il mio blog. Volevo inoltre passare il testimone a chi deciderà di finirlo secondo il proprio gusto e capacità. Io ho solo indicato la via !

 

Normalmente non lascio i miei lavori senza titolo, ma questa volta farò un’eccezione. Dateglielo voi! Sarà divertente!!!

Facciamo un gioco

Ho diviso questo paesaggio tagliando la foto in tre parti. Guardate il risultato! 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

🙂 Diciamo che volessimo tagliarlo, potremmo ottenere tre bei biglietti d’auguri, no? I particolari sono davvero numerosi. 

Ora pubblico uno dei due video/tutorial dove spiego un po’ di cose prima di iniziare a tracciare il disegno che colorerò in seguito. Credo di aver detto quanto di più sincero si potesse dire e di aver fatto del mio meglio per non annoiarvi. Troverete il secondo video su Youtube. Mi raccomando! Non addormentatevi!!!

 

Ci ritroviamo a dicembre con altre novità.

Un caro saluto a tutti gli amici che mi stanno seguendo!

Grazie di cuore!

Mara