Come consuetudine la fase di studio diventa tutorial

E’ con piacere che continuo a lavorare condividendo idee, tanti “come di fa”, successi e qualche inciampo strada facendo.

Oggi ho iniziato con lo studio per la realizzazione di una scultura in filo metallico (nello specifico rame). Il soggetto è una orifiamma, ovvero uno di quei bellissimi quanto delicati pesci ornamentali cui l’uomo ha dato una bizzarra forma che lo vuole aggraziato pur nella sua panciuta e oltremodo inarcata spina dorsale frutto di selezioni e incroci ottenuti nel tempo.

Venendo al punto, mi è stato chiesto di realizzarne una, ma prima ho iniziato con il solito studio con un filo molto più sottile giusto per capire fino a che punto potrò osare o ridimensionare gli avvolgimenti, quanti fili usare e tutto ciò che ne segue.

Da qui un tutorial 

Ho semplicemente fotografato e messo insieme i passaggi che ho eseguito io per coloro interessati a provare a fare una scultura wire wrapping (restiamo legati ai termini anglofoni per le solite ragioni: filo ritorto suona male!) Non sono certa che le immagini siano sufficientemente chiare così ho realizzato una breve slide che in seguito pubblicherò in questo articolo.

La premessa

Innanzitutto vi serviranno pinze coniche, piatte e trochesi, del filo di rame o altro a vostro piacimento piuttosto lungo. Questo filo verrà piegato a metà e iniziato a lavorare dalla prima piegatura corrispondente alla punta di una pinna caudale per capirci quella che sta dietro e permette al pesce di nuotare). In pratica si lavorarerà una V iniziando da dietro per poi man mano spostarsi in avanti, fare le pinne anali e ventali, la testa, per tornare indietro con la pinna dorsale (quella sulla schiena), creare due grosse pinne sempre caudali ( sul dietro). Una volta fatte le pinne più grandi che faranno da appoggio e daranno volume (avete mai visto l’affascinante e sinuosa pinna caudale di un’ orifiamma? Sembra un velo, un tulle leggerissimo e fluttuante) si procederà con un cambio direzione ad avvolgimento direzione testa. Piegando un solo filo dalla parte della testa (altro si fermerà all’ attaccatura della grande coda con una spirale realizzata con pinze coniche), si infilerà direttamente dai fori una perla di vetro o ceramica o plastica (vedete voi). Quella sarà la pancia. Il filo rimanente è il solo che a questo punto state lavorando! Con questo fisserete la perla affinché non giri su se stessa, un paio di giri (Coil/coiling) sulla linea della branchia dopodiché non resterà che fare una spirale e quello sarà l’occhio.

Vediamo insieme le sequenze descritte

Ecco quello che intendo dire… La figura 1 –  corrisponde al vertice del vostro filo piegato in due e corrispondente alla pinna che è l’inizio del lavoro. Chiudete bene il filo premendo le due parti per appiattirle completamente. Figura 2 – lavorate allo stesso modo passando alla seconda parte del filo non ancora usata. Create una nuova pinna e con le pinze coniche datele una forma ondeggiante ben visibile nella figura 3.

Figura 4 – unite le due pinne avvolgendo il filo metallico. Figura 5 – fate due anelli con entrambi i fili e date loro la forma di altre due pinne del tutto simili a quelle già fatte. Figura 6 – Le quattro pinne viste dall’alto. Fig. 6  – avvolgete i fili (anche se è uno solo ricordo piegato in due) con movimenti di torsione due o tre volte per poi fare le pinne che si trovano sotto il ventre (Fig . 7) – Nella figura 8 potete vedere  come la parte inferiore dell’orifiamma prende forma. Per arrivare a ottenere la curva della testa avvolgente torcendo i fili che state lavorando parallelamente e in contemporaneamente passando da uno all’altro. Figura 8 – Con un filo si fa il profilo della testa mentre con l’altro la branchia a definire la testa stessa. Sistemate il lavoro aggiustando le curve anche delle pinne che non saranno piatte, ma simili a foglie (Pinze coniche).

Da ora si lavora il filo di rame tornando verso l’inizio del lavoro come a chiudere un cerchio. A partire dalla figura 9 si passa alla 10 – Qui, mantenendo la forma di testa e branchie, attorcigliamo il i fili per 4/5 volte, poi con il filo che si trova nella parte inferiore creiamo la schiena , fissiamo il filo all’attaccatura delle pinne fatte in precedenza girandolo quante volte necessario. Figura 11 – Il filo superiore ci servirà per fare la pinna dorsale bella grande e importante. Fissate il filo alla schiena dopo aver lasciato l’ampiezza necessaria e fissate il filo con qualche giro. Figura 12 – arrivati a questo punto i fili sono nuovamente paralleli. Creiamo due cerchi che diventeranno ulteriori pinne caudali molto ampie che faranno da appoggio. Figura 13 – Ecco come si presentano viste dall’alto. Come vedete sono tutte aperte e non piatte! A questo punto abbandoniamo un filo avvolgendolo a fissare e troncandolo per farne una spirale di abbellimento all’attaccatura della ricca pinna caudale.

Figura 14 – Il filo che resta verrà piegato in direzione della testa. Ora si può infilare la perla scelta e fissarla al filo che delimita la branchia. Avvolgete la perla in  modo che non giri su se stessa da entrambe le parti, un giro sulla branchia poi ci si sposta con il filo sopra la testa, fare qualche avvolgente in avanti e chiudere con l’occhio che sarà un’altra spirale.

Ecco lo studio finito

Qui l’immagine è chiara e capirete meglio gli avvolgimenti e spostamenti dei “fili”.

Questa piccola scultura preparatoria è stabile e grazie alle pinne divaricate a V rovesciata non si abbatterà. E’ possibile che io decida di eliminare la perla e “bombare” il ventre con una struttura che ricordi le squame. Vedrò…

Ecco quindi come un mio lavoro è diventato un vostro progetto

Vi lascio il video/slide pubblicata su Youtube poco fa. Le didascalie vi aiuteranno a capire ulteriormente. Ricordate che la precisione non è fondamentale. Si, certo! L’armonia degli avvolgimenti, le simmetrie, il cercare di fare un lavoro fluido e armonioso è importante, ma non la precisione spasmodica! Divertitevi!!!  🙂

Spero questo articolo vi sia piaciuto. SE proverete a fare quello che ho proposto or ora mandatemi i vostri lavori. Ne sarò felicissima!!!

A presto,

Mara

PS: Buon giugno a tutti 🙂