One of a kind dolls.

Ora posso dire di essermi tolta la curiosità.

E dopo mesi e mesi di scervellamento, prove, successi e piccoli disastri finalmente posso dire con certezza che la mia avventura si conclude qua! Senza rammarico o rimpianti saluto questa esperienza si chiude non senza qualche soddisfazione. Ho capito che non fa per me e ne prendo serenamente atto. Continuo a vedere questo “dolls remake” come una cosa davvero simpatica se non, in alcuni casi affascinante, ma dal momento che se faccio una cosa io la faccio seriamente e stando alle regole del gioco rivelatosi molto più complesso di quanto pensassi.

No! I vestitini, no!!!

Ah! Quindi tu forse pensavi che bastasse cambiare capelli e ridipingere il volto? Pensavi forse che per fare una Ooak non occorresse avere in mente il PERSONAGGIO che devi avere in mente? Che non si tratti di un vero progetto? SBAGLIATO! … E ci sono cascata pure io! Il punto è proprio questo e ci è voluto del tempo per capire che la vera ooak è un insieme di idee precise che portano alla creazione di un vero personaggio con tanto di carattere, un progetto alle spalle ideato nei minimi dettagli per la sua realizzazione. Quando mi sono trovata a dare una veste, creare l’outfit ideale con accessori e tutto il resto per la mia ooak ho dovuto fermarmi. Posso divertirmi e disegnare volti su vinile, ma la macchina da cucire, nastri, pizzi, tutorial per cucire vestiti per bambole è davvero troppo. Forse non amo a sufficienza le bambole? No, non credo, ma non riesco a immaginarmi a disegnare abiti per bambole. Realizzati da mani infinitamente pazienti sono così belli, piccoli e accurati… Io non posso, non ci riesco. Serenamente ripeto che non fa per me, ma sono felice di aver portato a termine questa lunga ricerca che tuttavia mi portava via tempo e allontanava dai miei progetti che sono ben molto diversi.

Cosa sono riuscita a fare.

In pratica ho creato almeno tre ooak, ma mancando abiti adatti e soprattutto una loro indole e il desiderio di trasmettere qualche emozione non le ho completate del tutto. Avevo accennato alle Monster High della Mattel… Ne ho acquistate tre e non ho avuto il coraggio di lavare via i tratti dei loro volti con l’acetone… Partendo da questi presupposti non posso, non mi sento di farne altre. Lascio questo privilegio a chi invece ama realizzare “pezzi unici” in plastica e vinile. Forse mi interessava solo la parte relativa al disegno.

Ho lavorato, e non poco su, Barbie e Winx con questi risultati e sono moderatamente soddisfatta.

In questo video dal mio canale Youtube a voi la sintesi di tutto questo gran lavoro.

E comunque, dal momento che mi è avanzato del fissativo Mr. Super Clear e matite e acrilici e tutto l’occorrente per fare un buon lavoro, non escludo a priori che MAI sarò più tentata di riprovarci… Never say never! 😀

Ribadendo il concetto che le bambole Ooak non sono giocattoli, direi che non resta molto da aggiungere e spero non avervi delusi. Io non lo sono affatto, anzi…

Quale sarà il prossimo argomento? 

Ancora non lo so. Oggi è il 14 marzo… Datemi il tempo di rinsavire! 😉

Una cara amica mi ha parlato delle buone “vibrazioni” della pietra Occhio di tigre. Ne ho qualche pezzo e non escludo di cimentarmi in una sorta di amuleto magari lavorato con filo di rame… Uhm… Potrei! 🙂

Cari amici e amiche, vi ringrazio per la pazienza e l’incoraggiamento ricevuto via mail.

A prestissimo!

Mara