La lavorazione del filo metallico

Quando si parla di Wire wrapping si indica la tecnica più diffusa per la lavorazione del filo metallico. Ne esistono diverse e ognuna con caratteristiche proprie; sono tutte più o meno complesse e si scelgono in base a ciò che si desidera realizzare. La definizione equivalente in italiano è “avvolgimento del filo metallico” su se stesso o intorno ad altri componenti quali perle, pietre dure, ma anche pezzi realizzati in ceramica, vetro o cristallo e nel mio caso anche porcellana fredda. I fili metallici più impiegati sono quello di rame, alluminio, ottone, argento, acciaio zincato, fil di ferro e anche oro. La scelta dipende sempre da ciò che si intende realizzare così come la tecnica da impiegare per ottenere il migliore risultato finale.

Filo di rame e di argento in matassa o rocchetto

L’impiego del filo metallico spazia dalla vasta realizzazione di bigiotteria molto originale, produzione di oggettistica dedicata al design (a mio giudizio però piuttosto scarsa e meriterebbe più interesse e mani industriose ) per infine giungere a vere e proprie opere d’arte ovvero sculture in filo di metallo con esponenti di spicco anche italiani.

 

 

Pendente in filo di rame con cabochon centrale in pietra semipreziosa. Tecnica wire wrapping e wire weaving di cui accennerò. Lavoro di Nicole Hanna.

Opera di Mattia Trotta in filo metallico (particolare)http://www.mattiatrotta.it/mattia-trotta-artista-scultore-arte-sacra-sculture-su-commissione-in-filo-metallico-ferro-bronzo-acciaio-alluminio-2/

Opera di David Oliveira. Fonte: https://venacreativa.net/2015/11/21/le-sculture-in-filo-metallico-di-david-olivera/

La combinazione tra scelta del metallo e tecnica da applicare daranno risultati molto differenti, come si può ben vedere. Le caratteristiche dei metalli sono assai diverse e nella pratica del wire wrapping, non esistendo regole precise che vadano bene per tutti,  il più delle volte gli artisti possono scegliere in assoluta libertà come operare e cosa usare. Solitamente nella pratica si possono adoperare anche due o tre fili metallici di diverso diametro; quelli più spessi si usano per creare la struttura, mentre quelli più sottili sono utili alla realizzazione di particolari e finiture dei manufatti, siano essi bijoux o altro.

Esistono in commercio vari tipi di diametro che vanno solitamente da circa 0,3 mm fino ad arrivare agli 1,5 – 1,30 mm. E’ possibile usare l’uncinetto per lavorare quelli più fini. Il Wire crochet è di fatto una tecnica molto diffusa che ben si adatta alla realizzazione di generi particolari di bigiotteria, ma non solo. Io l’ho impiegata per la realizzazione di parti di una scultura murale in filo di ottone visibile qui sotto.

Creazioni Metal Wire

Art wall con filo di ottone con diversi diametri di cui la parte centrale è stata lavorata con un uncinetto. Ruth Asawa, grande esponente mondiale della cosiddetta “Wire Art” ne fece una delle sue tecniche favorite.

Forme astratte di Ruth Asawa

Le pinze sono i preziosi strumenti con cui ogni “artista wrapper”(avvolgitore) ha bisogno per lavorare, tuttavia essendo estremamente vasta la possibilità di lavorazione del filo di metallo, vi sono molti attrezzi che occorre avere a portata di mano. I professionisti del settore lo sanno meglio di me. Come dicevo in precedenza per impreziosire una creazione wire wraped (filo avvolto) posso essere liberamente impiegati componenti come perle, pietre semipreziose fino ad accessori in resina, paste modellabili, nonchè piccole conchiglie fossili chiamate ammoniti (In Italia se trovano nelle Dolomiti, nella zona di  Verona e in Umbria).

Lavorazione con filo di rame con ammonite centrale

La caratteristica peculiare delle tecniche relative alla lavorazione del metallo in filo  è quella di permettere la creazione di oggetti senza saldatura.  Sono i fili stessi infatti ad essere fissati e avvolti a sufficienza affinché il manufatto resista all’usura e il passare del tempo.

Diametro e misure dei fili metallici

Dal momento che in Italia il materiale per realizzare lavori wire wrapping è piuttosto “complicata”, mentre in altri paesi è meno difficile, inserisco nell’articolo questa tabella di conversione dalla misura statunitense in cui spesso ti imbatterai, ovvero il gauge ( wire thickness ) ovvero spessore/diametro del filo tradotto in italiano. Noterai che maggiore è il numero di gauge minore sarà lo spessore in millimetri. La misurazione in gauge è ricorrente anche nei video e tutorial in lingua inglese.

Immagine da fonte www.flavorbook.it

Ritengo che questa breve panoramica sia abbastanza esaustiva, ma più avanti aggiungerò ulteriori approfondimenti e un tutorial per approcciare il filo di rame “facendo” manualmente. Sarà “azione” e non solo lettura!

Vuoi conoscere meglio le opere di Ruth Asawa? Clicca sul nome e resterai a bocca aperta!

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Alla prossima!

Mara

Genova, 01/02/2017