Come ho trasformato in più passaggi cabochon in porcellana fredda in…

ciondoli wire wrapping

Storia di un esperimento andato a buon fine. 

Cabochon in porcellana fredda – Fasi della realizzazione. Mara Braidotti ©

Dopo essermi imbattuta nella ricetta per l’impasto base dell’ormai famosa porcellana fredda, era ovvio che prima o poi anche io l’avrei provata senza però sapere come poi l’avrei impiegata. Non desideravo fare statuine o fiori, peraltro davvero molto belli se realizzati da mani sapienti. Mi sembra di ricordare che avendo già fatto una piccola scultura wire wrapping con un volto in creta modellato da me, cercavo un materiale che non richiedesse cottura, e la porcellana fredda ha questa caratteristica.

Acquistato il necessario un giorno mi sono messa all’opera e una volta ottenuto l’impasto che sembrava promettere bene per farla breve ho modellato e anche lasciato che forme simili in grandezza ai normail cabochon, prendessero forma lasciando semplicemente colare l’impasto più “liquido” sulla base del tavolo da lavoro. Avendo usato polvere di ceramica e colore acrilico bianco, una volta asciugati questi… non sapevo come definirli nemmeno io, … elementi?, sono intervenuta armata di pennelli, acquarelli e pigmenti metallici per colorarli. Non ancora soddisfatta mi sono spinta più in là inserendo in queste forme, prima della fase di asciugatura che si è rivelata molto rapida, anche uno specchietto e dei vetri erosi dal mare raccolti in spiaggia la scorsa estate.

Cosa mi stesse passando per la testa in quei giorni non saprei dirlo.

Resta il fatto che mi divertii un mondo. 

Pensare a cosa fare di questi … cabochon? Perle? “mini sculturine senza alcun futuro”? (Quest’ultima era la possibilità più plausibile) è stato il vero rompicapo.

Tuttavia quello che avevo in qualche modo ottenuto dopo ore di lavoro e passaggi vari, dalla forma, al colore, al come usarlo, mi solleticava non poco. Prima di arrivare alla conclusione che se volevo provare a usare fili metallici che li potessero inglobare in un qualcosa di sensato non c’è poi voluto molto, così trapano alla mano, con punte millimetriche li ho forati dal primo all’ultimo e il risultato è quello che sto per mostrarvi.

Ciondolo in filo di ottone
e porcellana fredda come componente
Mara Braidotti ©

Senza averlo “premeditato” avevo creato un cospicuo numero di  componenti adatti al wire wrapping.

Immaginatevi quasi mezzo chilo di porcellana fredda… Ho perso il conto di quanti ciondoli ho realizzato e tutti uno differente dall’altro. Nota bene… Io li chiamo ciondoli, ma essendo “agganciabili” l’uno all’altro potrebbero trasformarsi in altro. Le sfide dei creativi non hanno mai fine…

Mara Braidotti ©

 

Posso assicurare che se la pasta base è riuscita alla perfezione, resisterà a urti, cadute accidentali, forature con trapano e non ultimo, forse la parte tosta cui ho sottoposto i miei componenti in porcellana fredda, è proprio  l’avvolgimento del filo.  Nella preparazione della  porcellana fredda forse la fortuna mi ha assistita e ho la certezza (ho fatto qualche prova) a meno che non la si prenda a martellate o ci si salti sopra con scarpe antinfortunistica non si spaccherà!  L’ho ormai testata in tutti i modi possibili. 

Mara Braidotti ©

Si, lo ammetto! E’ stato un lavoraccio, ma non escludo che ripeterò l’esperienza. 

 

Per ovvie ragioni non posso farvi vedere tutti i lavori sul sito, ma ho realizzato video dedicato a questo esperimento sul mio canale Youtube in cui sono tutti visibili.

Se l’idea della porcellana fredda unita al wire wrapping vi è piaciuta fatemelo sapere. Ci tengo molto!!!

Per info scrivetemi o lasciate un commento.

Ciao e alla prossima!!!

Mara