No, non è l’inizio di un racconto, ma la presentazione delle mie ultime due vere ooak

Dico “vere” perché lo sono sul serio, complete di capelli rifatti, volto rifatto, vestito fatto e pure le scarpe…

 il tutto rigorosamente a mano e fatte da me! 

Ammetto di essermi stancata. Volevo aprire marzo con del wire wrapping, ma anche a causa del riposo forzato dei miei polsi, sono stata costretta a ripiegare (ma neanche tanto) sulla “dollmania” che mi è presa anche quest’anno. Cosa posso farci? Diciamo la verità… Ci stavo girando attorno da tempo, ma facevo finta di niente. Però, malgrado la fatica e il tempo speso sono soddisfatta pienamente. Mai avrei pensato di riaprire libri di Storia del Costume dei tempi in cui studiavo a Milano. La moda, il disegno, la progettazione e invenzione di un vestito. Gli stili attraverso le epoche, la donna come “manichino vivente” a indossare corse e bustini che asfissiavano eppure stavano tanto bene… se ben indossati. E le stoffe e le pettinature… Dovrei scriverci una tesi. Tutte queste nozioni sono state dunque rispolverate in occasione del remake di due bambole usate. Sembra folle, vero? Lo pensano in molti, quindi se lo pensate anche voi che state leggendo non mi offendo, giuro! Non me la prendo perché la fuori, nel mondo, ovunque nel mondo ci sono tanti doll makers da spavento per tacer dei collezionisti. Se è per questo oltre al ripasso che mi è toccato, sono finita anche nel fare cartapesta e cercare il modo per farne parte dei vestiti per le mie ooak tratte da Winx risistemate a dovere. Pensate un po’ se non è folle questo!

E sì, perché io di cucire non ne avevo voglia per niente, ma cosa far indossare alle “ragazze”? Comprare i vestiti a prezzi folli e pure le scarpe fatte magari da altri, quando sono perfettamente in grado di pensarci io stessa? Giammai! Piuttosto nude! Ma nude era ormai un’idea da escludere. Io le volevo FINITE…

Ho fatto un video sul re- rooting, (rifare i capelli) per “barbie made to move yoga” già presentata nell’articolo precedente. Questa volta non sono riuscita a lavorare e filmare così, sebbene con un filo di rammarico (Ma io non sono Wonder Woman!) mi auto assolvo e vado a proporre tre slide già su Youtube.

Come fare un vestito per ooak o altra bambola di cartapesta indossabile?

E qui viene il bello perché in teoria non è fattibile però ci sono riuscita e pure bene!

E’ stato complicato, ma ci sono arrivata e dedico questo articolo a quanti (anche i signori uomini… Sono tra i più bravi nel cucito e sono serissimi collezionisti cui nulla sfugge!) vorranno provarci e assicuro che ne vale la pena perché i materiali che ora vi elencherò saranno, come vedrete a basso costo, di rapido utilizzo e impatto visivo nonché materiale immediato. Solo i tempi di asciugatura potrebbero risultare noiosi, ma considerate che io ho lavorato su due ooak contemporaneamente…

La realizzazione del corpetto

Sto ovviamente parlando di un bustino. Potrete decidere se allacciarlo dietro o davanti e tutto quello che ne diventerà parte sarà sempre a vostra scelta, dai pizzi (fanno scena, sono leggeri, costano poco, si incollano con la pistola a caldo, ma anche qualsiasi colla trasparente ad asciugatura rapida (Bostik  – UHU andranno benissimo così come dicevo la colla a caldo e l’immancabile colla vinilica (Avete del Vinavil? Andrà benone!) Chiusa la parentesi colla vi occorrerà un libro “sacrificabile” perché un tocco shabby chic qui ci sta veramente bene. Carta di riso… E’ opzionale, della garza per medicazioni, pennello, acqua e un phon normale a portata di mano per sveltire al massimo. Non potrete fare a meno di un busto di bambola che farà da “stampo” identico a quello della bambola che andrà vestita!!! Le forme variano il corsetto dovrà aderire perfettamente al corpo, fianchi inclusi! La bambola dovrà innanzitutto essere avvolta in pellicola trasparente per alimenti. Attenzione a non creare bozzi o pieghe eccessive. Più la pellicola sarà liscia meglio verrà il corsetto.

Ho fatto due varianti di bustino: uno lungo poi diviso orizzontalmente e riunito insieme con colla a caldo. Questo risulta comunque indossabile e volendo vederla da un punto di vista pratico, permette di tenere la bambola bella dritta in piedi. Lo stand apposito non servirà! L’altro invece si ferma all’altezza dei fianchi e consente all ooak di stare seduta. La procedura per realizzarli è identica e cambia solo la lunghezza. Sono entrambi aperti verticalmente al centro della schiena sul retro con chiusura tipica da …?… corsetto è la risposta esatta! 🙂 XXX I tipici allacci che volendo possono essere variati, ma quello sta a voi e ai vostri gusti. L’importante e forare il corsetto in lunghezza sia a destra che sinistra e MAI TROPPO VICINO AL BORDO per evitare possa tirare troppo e strappare il lavoro. Tuttavia se seguirete bene le mie indicazione non succederà.

La procedura: fase uno

una volta avvolta la bambola nella pellicola trasparente spennellate generosamente con vinavil e iniziate ad incollare pezzetti di carta inumiditi (E’ preferibile che la carta sia morbida e umida per aderire meglio al busto della bambola mettendo in risalto il décolleté e i fianchi) Nel fare questo aiutatevi con le dita e il pennello. Lisciare il bustino con i polpastrelli umidi migliorerà anche l’adesione della colla. Aspettate asciughi il primo “giro”. Farne un secondo e prima che asciughi aggiungere un quadrato di garza dia davanti che dietro. Questa conferirà per quanto possibile elasticità e tenuta. Una volta asciugato fate ancora un giro di carta e per finire, ma questo è opzionale fatene uno di sola carta di riso. Una vollta asciugata farà trasparire la carta di libro sottostante facendo però “effetto tessuto”. Una passata di vernice finale opaca per decoupage terminerà la creazione della forma del busto. Lasciate asciugare.

Fase due

Ora con un cutter o bisturi di precisione incidete verticalmente il busto sul retro al centro della schiena della bambola avendo cura di non incidere anche lei, se potete… Dovrete tagliare anche la pellicola trasparente. Fatto ciò aprite delicatamente il lavoro e asportate quanta più pellicola vi sarà possibile. Ora potete dare la forma che desiderate al bustino di cartapesta. Usate forbicine per unghie per la parte sopra i seni e l’incavo delle ascelle qualora abbiate fatto il busto troppo alto. A questo punto il corsetto è pronto per essere personalizzato con nastri, dei pizzi ed eventuali perline che andranno incollati con colla a rapida asciugatura trasparente. Potete già infilare con un ago da lana un cordoncino o nastro sottile nei fori della chiusura del corsetto senza però legarlo.

Fase tre – la gonna

Da questo momento in poi abbiate l’accortezza di NON INCOLLARE MAI DENTRO IL CORSETTO ALTRIMENTI CREERETE SPESSORI E LA BAMBOLA NON CI ENTRERA’ PIU’!!!

La colla a caldo che deciderete di usare sarà praticissima, ma attenzione a non esagerare proprio per evitare grumi e spessori. Io consiglio di INCOLLARE SEMPRE ALL’ ESTERNO E POI COPRIRE CON UN NASTRO O ALTRA DECORAZIONE A VOSTRA SCELTA. I COLORI SARANNO QUELLI SCELTI DA VOI.

Sbizzarritevi con tulle che potrete piegare a fisarmonica (plissettare) e bloccare con punti di cucitrice che verranno poi nascosti. Starà voi a decidere come. Ricordo che è possibile incollare stoffa su stoffa, tutte su tulle e pizzi su pizzi per scendere in lunghezza e creare giochi di balze. La gonna verrà inventata da voi e potrete darle la foggia che più vi piace.

Per finire…

Se desiderate creare un ornamento da fissare ai capelli con uno qualche spillo, tenete da parte qualche pezzo di tulle e nastri identici a quelli usati per la gonna.

MANCANO LE SCARPE!

Per fare delle scarpine di carta userete quella da toilette (carta igienica) o meglio ancora quella di riso del colore che vorrete voi. Lo stampo saranno le gambe della bambola avvolte nella pellicola trasparente e come già fatto per il corsetto prima avvolgerete la carta incollandola con il vinavil facendo aderire bene alla forma dei piedi. alternate colla e carta finchè otterrete uno spessore simile a quello delle scarpe in vendita. (Meno di un millimetro)

Una volta asciugato per bene incidete la parte posteriore della scarpetta fin sotto la pianta del piccolo piede, ma senza arrivare troppo alla punta e liberate le gambe! ora togliete la pellicola trasparente. Usate dello scotch di carta per richiudere la scarpa e fate un altro giro di carta. Per il tacco è sufficiente arrotolare con uno stecchino della carta che verrà tagliata della giusta lunghezza obliquamente e con la colla a caldo o rapida presa incollatela al tallone. Sempre con le forbicine da unghie date la forma alla scarpa (Potrebbe essere anche una ballerina, ovvero una scarpa bassa, oppure in decoltè, o una zeppa.. Insomma dove incollerete carta creerete lo spessore della suola. Rifinite con smalto trasparente e incollate perline o latro. Anche del pizzo, o magari usate colori acrilici … Fantasia a go-go…

Ora vi faccio vedere quello che ho fatto io. In questo modo capirete meglio ogni passaggio descritto.

Questi sono gli stivaletti con del pizzo incollato davanti e dietro

Come potete vedere di tratta di ripetere la procedura usata per il corsetto, ma cambia la carta che deve essere obbligatoriamente più sottile. 

 

Queste sono le scarpette

Il risultato è questo

Non resta che invitarvi a visionare le slide (sono tre in totale + il re_rooting della bambola con i capelli quasi bianchi)  perché sono foto fate in corso d’opera e sono il riassunto di un lavoro che mi ha dato molte soddisfazioni.

Per ogni curiosità o spiegazioni più dettagliate potete scrivermi o lasciare un commento su Youtube. I miei video sono tutti qua https://www.youtube.com/channel/UC0E3miMS478lUoK7leOx7Pg/videos?view_as=subscriber.

DAI, ISCRIVETEVI, COSA ASPETTATE??? 🙂

A tutti i miei lettori… felice marzo!

Un caro saluto, Mara