Aggiornamento di agosto con tanto di saluti a tutti!

Carissimi, sono tornata. Eh, sì… Succede sempre, ahimè!

 Da raccontare avrei molto, ma poco da mostrare perché sono state “vacanze vere” e insolitamente lunghe, tanto da essere ancora un poco scombussolata nonché portatrice di una testa praticamente vuota. 

Ho sentito dire che le vacanze sono state utili se non hai pensato a casa, parenti, impegni che ti attenderanno al rientro e via discorrendo. A quanto pare lo sono state più che buone. Posso dire che lo meritavo? Ma sì, diciamolo!

E voi, amici? 

L’estate è ancora in corso. Cosa mi raccontate di bello? Siete partiti anche voi? Dovete ancora farlo? Vi siete divertiti, rilassati, rigenerati e pronti per affrontare l’imminente settembre? A spetto commenti mail come abituata a fare. Spero di cuore che questo articoletto vi trovi sereni, malgrado il gran caldo che ha oppresso non poco e i fattacci di cronaca da tutto il mondo e non solo, purtroppo. Ma andiamo avanti e con il più sfacciato ottimismo possibile.

Dunque dunque…

Non penso sia normale fare salti di gioia per essere riuscita ad infilare pirografo e pinze in valigia eppure mi è successo. Riferendomi al gioco con il riciclo delle bottiglie di plastica, quelle le ho trovate a Livigno dove ho trascorso le mie ferie. Adoro la montagna! E secondo voi cosa potevo fare se non lavorare stile “relax andante” con questo materiale? Beh! Se mi avete seguita lo immaginerete facilmente. Tra camminate per boschi, passeggiate, foto e immancabili mazzolini di fiori montani, nelle giornate segnate dal maltempo, mi sono divertita a creare vasi e porta candela tutti belli traforati e abbastanza carini. E qui viene il buffo…

Immaginate un luogo di villeggiatura molto frequentato e ricco di posti dove rifocillarsi e dedicarsi quelle coccole, vizietti sfiziosi in bar all’aperto circondati dal verde… Tavolini graziosi dove sedersi e ordinare qualcosa. 

Mi seguite?

Piccolo aneddoto

Mi trovavo in compagnia di amici anche loro in villeggiatura quando per farla breve un gentilissimo quanto attento cameriere mi ha sentito parlare di quello che combino con le bottiglie e scherzando mi chiede di mostrargli un lavoro. Al ché prendo il telefonino e gli mostro qualche foto fatta al volo e senza cura. Quando mi chiede il permesso di far vedere queste immagini al titolare rimango abbastanza allibita, ma dico “Ok! Basta poi mi restituisci il cellulare…” E ci siamo messi tutti a ridere.

Fin qui nulla di particolare, ma è il dopo che diventa interessante.

Quando meno te lo aspetti 

Non mi sarei davvero immaginata che da lì a tre o quattro giorni mi sarei ritrovata a elaborare una decina di porta candela per abbellire i tavolini!!! Wow! 

Questa è una delle creazioni rimaste in quel bar e in bella vista. La qualità della foto è terribile e mi scuso.

E’ andata così… Quando meno te lo aspetti. Per fortuna avevo il pirografo, no? 

Per ovvie ragioni non nomino il locale in questione e ringrazio anche qui, nel mio blog, il simpaticissimo cameriere e l’altrettanto “amico barista”, e se mai vi capitasse di fare un salto a Livigno, fatemelo sapere così vi indicherò il “luogo del crimine”. Dite loro che offro io, alla faccia di chi pensa sul serio che i genovesi sono taccagni.

Ah, dimenticavo… Impossibile portare con me tutto l’armamentario per creazioni di qualsiasi tipo in filo metallico, wire wrapping etc… Non ci sarebbe stato posto i macchina per la brandina di Milo, il mio amatissimo cagnolino.

Vi saluto con un sole in filo di rame che mi piace moltissimo per la sua semplicità.

Fonte Flickr – Photo sharing

Alla prossima e buon proseguimento d’estate!