Un grande classico dalla forte simbologia.

Il simbolismo dell’albero della vita esiste da secoli ed è rappresentato in molte culture. E’ simbolo di nascita/rinascita/immortalità. È un augurio per chi sta per iniziare una nuova vita: si augura che sia una vita basata su solide radici e che sia intensa. Più nello specifico:  l’albero ha radici che raggiungono profondamente la terra, riconoscendo la sua connessione e l’accettazione del nutrimento dalla Madre Terra. Foglie e rami si estendono verso il cielo, riconoscendo sole e luna e accettando la loro energia che si trasforma in nutrimento. L’albero della vita significa che non sei isolato e solo, ma piuttosto che si è profondamente connessi al mondo che ci circonda, dipendenti da queste connessioni per la propria crescita e prosperità. È un simbolo della famiglia e della connessione con i propri antenati. Rappresenta inoltre la crescita di una persona nel tempo. E’ energia positiva, buona salute e  futuro luminoso.Per tutti questi motivi si tende a regalare o ricevere in dono un albero della vita in ogni sua forma e fattura.

Avevo già trattato questo tema ,ma questa volta mi sono fermata alla realizzazione base per un albero in filo di ottone e rame di media difficoltà che potrebbe solleticare la voglia di provare a farne uno voi stessi. Se date un’ occhiata nel web troverete molti alberi della vita realizzati in tutte le forme e con i più svariati materiali. A me interessa quello wire wrapped ovvero filo metallico avvolto su se stesso.  Ne troverete con perline, pietre dure, di solo metallo e infinite altre varianti. Quello che vi propongo è quello più vicino al classico albero della vita.

 

 

Ciò che occorre per farne uno simile si capisce dalla foto del mio Albero, ma vi dico cosa per essere più precisa:

Filo di ottone da 1,5 mm per il cerchio che farà da cornice, filo di ottone e filo di rame da 0,8 mm per radici tronco e rami.

Un bicchiere o barattolo vi aiuteranno a creare il cerchio. Serviranno tronchesi, pinze piatte e pinze coniche.

A prescindere dall’uso che ne farete ho preferito fare un gancio un poco elaborato, ma nulla di insormontabile. Se doveste trovarlo “complicato” potrete fare il cerchio semplice chiuso con qualche giro di filo metallico, o anche chiuderlo senza gancio tenendo sulla sommità il filo rivolto verso l’alto appiattito e girare intorno a questo con l’altra estremità e infine tagliare l’eccesso.

I metodi di lavorazione sono molteplici. Qualcuno crea il tronco con un certo numero di fili torcendoli su se stessi fissando le radici e i rami in un secondo tempo. Questa potrebbe essere un metodo più semplice.   (Sposta il mouse  e torna sulla scritta evidenziata in arancione per vedere il video linkato e capire cosa intendo dire) . Si tratta di un tutorial aggiuntivo che ho filmato per essere più precisa. A voi valutare pro e contro.  🙂

Di norma si procede come ho fatto io, ciò preparando i fili di rame e ottone (ne ho usati 14) , attaccarli alla base (la soluzione a V, ovvero piegati a metà e avvolti con qualche giro al mio cerchio penso sia la più rapida e accessibile) e da lì iniziare a lavorare radici, poi il tronco e in seguito fissare i rami verso i lati e la sommità del cerchio stesso.

Precisazione: mi piacciono molto i tutorial fotografici step by step, ma continuo a trovare il video (in questo caso un’altra sequenza di foto e descrizioni a fare da guida) il modo più rapido per 1 – constatare il grado di difficoltà in pochi minuti e 2 – vedere nell’immediato se il lavoro può piacervi o meno.

Per questo motivo ho scelto di scrivere a mano le descrizioni del tutorial intervallate dalle immagini del lavoro in progresso (work in progress). Ho sempre trovato curioso scoprire com’è la calligrafia di una persona… A voi non è mai capitato?

Sto andando fuori tema quindi torno al tutorial che vi lascio qui sotto sperando sia il più chiaro possibile. Nel caso non lo fosse scrivetemi, contattatemi, fatemelo rifare 🙂 … Sono a vostra disposizione… anche ad agosto 🙂

Alla prossima!  … Mara 🙂