Quasi incredula mi ritrovo qui il giorno di San Silvestro (come del resto tutti gli anni)

Mi domando se sia mai esistito un modo per abituarsi alla pratica di cambiare calendario…

Resto in sospeso senza una risposta che possa valere per tutti. Sono genovese e per Genova è stato un anno durissimo. Non saluterò questo 2018 che se ne va con troppa nostalgia, ma guarderò piuttosto con fiducia al principio di un 2019 che spero con tutta me stessa sia molto, molto migliore. 

 Perdonatemi se non mi dilungo nelle solite riflessioni. Ciascuno di noi ha certamente già elaborato le proprie o magari lo sta facendo in queste ore. Io lo spero

Spero sempre che le persone imparino ad ascoltarsi ed essere sincere soprattutto con se stesse. Che smettano di stordirsi con il baccano di pessime canzoni, il rimbombo di pensieri troppo tristi o peggio il chiasso di risate che più false non si può. Perché scrivo questo? Perché tutto parte da noi, da quello che pensiamo e nel frattempo diventiamo. Ci sto andando giù dura? No… E’ stato un anno duro quindi può starci. 

TUTTAVIA

Desideri? Tanti! Speranze? Smisurate! Fiducia? Sempre! Cambiamento? Guai se non si accetta!

Con atteggiamento tutt’altro che leggero e bonaccione va a concludersi questo ultimo giorno dell’anno. E sorrido…

Sorrido perché ho i miei buoni motivi per farlo e vorrei che tutti avessero questa forza, perché la fortuna in realtà nasce da noi! Non possiamo controllare gli eventi fuori dalla nostra portata, questo è vero, però credo solennemente che i fautori della nostra “sorte” o chiamala come meglio credi, siamo noi e il nostro atteggiamento nei confronto di noi stessi, della vita e degli altri. A dirla tutta non ho niente da insegnarti, ma una cosa posso farla.

Posso augurarti ad esempio un lungo elenco di cose da fare nel corso del nuovo anno che però non peseranno e che ti daranno soddisfazioni. Ti auguro di sentirti stanco/a la sera dopo una giornata impegnativa, ma allegra, una giornata da segnare sul nuovo calendario. Ti auguro salute, perché serve per attuare progetti e vivere sereni. Ti auguro affetto (anche verso te stesso/a), ti auguro momenti di pausa per riprendere fiato e ripartire rigenerato/a.

Ti auguro risate che non bastano mai, arcobaleni da cercare nei giorni di pioggia. Ti auguro forza e tenacia per rialzarti in caso di inciampi accidentali, ma anche la capacità di restare dritto/a sulle tue sole gambe. Insomma … ti auguro cose semplici e quasi banali, ma tutte buone perché più genuine e solide da usare per la costruzione di qualche sogno da toccare con mano. Ma ti auguro anche momenti di volo in senso lato e libertà. Ti auguro ampi respiri e quell’aria un poco infantile sul volto che contrasta il passare del tempo. Ti auguro leggerezza … e riflessione.

Ti auguro un buon 2019!

Ci ritroviamo il “prossimo anno” ancora qui!

Auguri a tutti da Mara  🙂